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Alice Mail Esiste Ancora? Vecchia Versione, Storia e Differenze con TIM Mail

24 luglio 2024 Aggiornato il 20 luglio 2026
Alice Mail Esiste Ancora? Vecchia Versione, Storia e Differenze con TIM Mail

Sì, Alice Mail esiste ancora ed è gratuita: le caselle @alice.it e @tin.it restano attive e oggi sono gestite da TIM insieme agli indirizzi @tim.it. Il servizio include 3 GB di spazio, antivirus e antispam, senza costi per l’utente. In questo articolo ripercorriamo la storia di Alice Mail, lo stato attuale del servizio e cosa fare con una vecchia casella.

Alice Mail oggi: lo stato del servizio

Per anni la pagina di accesso ha accolto milioni di italiani con lo slogan “posta elettronica semplice e sicura”, e ancora oggi molti utenti cercano quella schermata chiedendosi se il servizio sia sopravvissuto ai cambi di marchio. La risposta è rassicurante: Alice Mail è passata sotto la gestione di TIM, ma gli indirizzi esistenti continuano a funzionare, con le stesse credenziali di sempre, e la casella resta gratuita.

Anche l’attivazione di una nuova casella passa oggi dal sito dedicato di TIM: in fase di registrazione si sceglie il proprio indirizzo email seguito da uno dei domini disponibili (@tim.it, @alice.it o @tin.it).

Se invece stai cercando istruzioni operative (come entrare nella webmail, i parametri per i client di posta o la procedura di recupero delle credenziali) le trovi nella guida dedicata: Alice Mail: accesso, configurazione e recupero password. Qui ci concentriamo su cos’è il servizio oggi e su come orientarsi se hai una casella storica.

Come si accede oggi ad Alice Mail

In breve, per chi cerca la vecchia webmail di alice.it: il login si effettua dalla webmail di TIM Mail, la piattaforma che ha assorbito la storica “posta elettronica semplice e sicura” di Alice. Inserisci l’indirizzo completo (es. nome@alice.it) e la password di sempre: non servono nuove credenziali né registrazioni. Lo stesso vale per chi entra da app di posta su smartphone o da client come Outlook e Thunderbird, dove basta configurare i parametri TIM aggiornati: li trovi, insieme alla procedura di recupero password, nella guida all’accesso e configurazione di Alice Mail.

Alice Mail vecchia versione: si può ancora usare?

La domanda più cercata dagli utenti storici merita una risposta netta: la vecchia versione di Alice Mail non esiste più. La webmail che si apriva da alice.it, con il riquadro di login “Alice Mail personale” e lo slogan “posta elettronica semplice e sicura”, è stata dismessa insieme al portale: chi digita i vecchi indirizzi viene reindirizzato alla piattaforma TIM, e non c’è un’impostazione o un link alternativo che ripristini la storica interfaccia.

La parte importante è cosa NON è andato perso nel passaggio: messaggi, cartelle e rubrica della casella sono stati migrati sulla piattaforma attuale, dove si ritrovano con la stessa organizzazione. A cambiare è solo la veste grafica e l’indirizzo della pagina di login.

Se la nuova interfaccia non ti piace, l’alternativa pratica non è cercare la vecchia webmail ma usare un client di posta: programmi come Thunderbird oppure Outlook, o l’app di posta dello smartphone, mostrano la casella @alice.it con l’aspetto che preferisci e non risentono dei futuri cambi di piattaforma. Basta configurare i parametri TIM aggiornati indicati nella guida alla configurazione.

La storia di Alice Mail: da Telecom Italia a TIM

Alice è stato per anni il marchio con cui Telecom Italia proponeva le sue offerte internet per la casa: insieme all’abbonamento, gli utenti ricevevano una casella di posta con dominio @alice.it. Prima ancora, gli abbonati storici della rete Telecom avevano ottenuto indirizzi @tin.it, legati al portale TIN. Nel tempo l’azienda ha unificato la propria identità sotto il marchio TIM, e con essa anche i servizi di posta elettronica.

Il risultato è che oggi Alice Mail non esiste più come prodotto autonomo, ma non è nemmeno stata chiusa: è confluita nella piattaforma di posta TIM, la stessa che serve gli indirizzi @tim.it. Le caselle storiche non sono state cancellate né rinominate; è cambiato il portale attraverso cui il servizio viene erogato e assistito. È il motivo per cui chi digita “alicemail” nei motori di ricerca finisce sulle pagine TIM: non è un errore, è semplicemente la casa attuale del servizio.

Alice Mail è ancora gratuita? Cosa include la casella

Sì, la casella resta gratuita, e le sue caratteristiche sono comuni a tutti i domini gestiti da TIM. Ecco cosa offre:

  • 3 GB di spazio di archiviazione per messaggi e allegati;
  • allegati fino a 2 GB, utili per inviare documenti e file di grandi dimensioni;
  • antivirus e antispam integrati, con cancellazione automatica dello spam dopo 20 giorni;
  • blocco dei mittenti indesiderati direttamente dai messaggi ricevuti;
  • app mobile per gestire la posta in movimento, con ordinamento e archiviazione delle email per tipo;
  • fino a 10 SMS gratuiti al mese, se si dispone di un numero TIM e si accede tramite connessione ADSL o fibra.

Per un uso personale (comunicazioni, ricevute, iscrizioni ai servizi online) è una dotazione più che adeguata: lo spazio di 3 GB è inferiore a quello di alcuni grandi provider internazionali, ma raramente rappresenta un limite reale.

Alice Mail e TIM Mail: che differenza c’è

La domanda è tra le più frequenti, e la risposta è semplice: oggi si tratta dello stesso servizio. Alice era il marchio storico della posta elettronica di Telecom Italia; con il passaggio a TIM, le caselle sono confluite in un’unica piattaforma. In pratica:

  • chi possiede un indirizzo @alice.it o @tin.it continua a usarlo normalmente, con le stesse credenziali di sempre;
  • l’accesso avviene dalla stessa webmail utilizzata per gli indirizzi @tim.it;
  • funzionalità, spazio e protezioni sono comuni a tutte le caselle.

Non serve quindi “migrare” nulla: l’indirizzo Alice resta valido e i messaggi restano al loro posto. L’unica differenza è il nome: TIM Mail è la denominazione attuale della piattaforma, Alice Mail quella storica che molti utenti continuano affettuosamente a usare.

Cosa fare con una vecchia casella @alice.it

Se hai una casella Alice che usi poco o che vorresti sistemare, hai tre strade sensate: mantenerla, esportarne i contenuti o migrare gradualmente altrove.

Mantenerla attiva

Se l’indirizzo ti serve ancora, perché è registrato su servizi online, banche o fornitori, la scelta più semplice è continuare a usarlo, accedendovi con una certa regolarità. Come per ogni servizio email, è buona norma verificare nelle condizioni del gestore come viene trattata l’inattività prolungata, per non rischiare la disattivazione della casella.

Già che ci sei, dedica due minuti alla sicurezza: aggiorna la password se è la stessa da anni, scegline una lunga e non riutilizzata altrove e assicurati che i dati di recupero (numero di telefono ed email alternativa) siano ancora validi. Le caselle storiche come quelle di Alice sono spesso bersaglio di tentativi di phishing proprio perché i loro proprietari le controllano di rado.

Esportare i messaggi

Se vuoi una copia di sicurezza della corrispondenza, la via più pratica è collegare la casella a un client di posta sul computer e salvare i messaggi in cartelle locali, oppure trascinarli in un altro account configurato nello stesso programma. Per poche email importanti, anche il semplice inoltro verso un altro indirizzo fa il suo dovere. Sono operazioni standard, valide per qualsiasi casella di posta.

Migrare a un altro indirizzo

Se hai deciso di cambiare, il modo meno traumatico è farlo per gradi: crea la nuova casella, aggiorna man mano le registrazioni ai servizi che usi (partendo da quelli critici, come banca e utenze), avvisa i contatti abituali e tieni aperta la vecchia casella per un periodo di transizione.

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Quando conviene passare a un altro provider

Alice Mail resta perfettamente utilizzabile, ma ci sono situazioni in cui valutare un cambio ha senso:

  • ti serve più spazio: se 3 GB cominciano a stare stretti tra allegati e anni di corrispondenza;
  • vuoi un indirizzo indipendente dal contesto storico dell’operatore: un dominio generico o personale ti accompagna anche se in futuro cambi fornitori e servizi;
  • cerchi funzionalità più moderne: integrazione spinta con calendari, documenti condivisi e strumenti di collaborazione, tipica delle grandi suite internazionali;
  • usi la casella per lavoro: in quel caso un indirizzo professionale con dominio proprio dà tutt’altra impressione.

Se nessuno di questi punti ti riguarda, non c’è alcuna fretta: una casella gratuita, funzionante e con protezioni integrate non è un problema da risolvere. E già che stai facendo ordine tra i tuoi servizi digitali, può valere la pena dare un’occhiata anche alla linea di casa: confronta le offerte internet e telefono con Billding per capire se nella tua zona esiste una tariffa più veloce e conveniente.

Domande frequenti

Alice Mail è ancora attiva?

Sì. Le caselle di posta @alice.it e @tin.it sono ancora attive e vengono gestite da TIM insieme agli indirizzi @tim.it. Chi possiede un indirizzo Alice continua a usarlo normalmente: cambia solo il portale attraverso cui il servizio viene erogato e assistito.

Alice Mail è gratuita?

Sì, Alice Mail è un servizio di posta elettronica gratuito. Include 3 GB di spazio di archiviazione, la gestione di allegati fino a 2 GB e protezioni integrate come antivirus e antispam, senza costi aggiuntivi per l’utente.

Si può ancora usare la vecchia versione di Alice Mail?

No. La vecchia webmail di alice.it non è più raggiungibile e non esiste un modo per ripristinare la storica interfaccia: chi apre i vecchi indirizzi viene reindirizzato alla webmail TIM. Messaggi, cartelle e rubrica della casella, però, non sono andati persi: si ritrovano nella nuova piattaforma.

Che differenza c’è tra Alice Mail e TIM Mail?

Oggi sono lo stesso servizio: Alice Mail è il nome storico della posta di Telecom Italia, confluita nella gestione TIM. Chi ha un indirizzo @alice.it o @tin.it continua a usarlo normalmente, ma accede dalla stessa piattaforma webmail degli indirizzi @tim.it.

Posso ancora creare un indirizzo @alice.it?

La registrazione avviene sul sito dedicato di TIM, inserendo il proprio indirizzo email seguito da uno dei domini disponibili (@tim.it, @alice.it o @tin.it). Le caselle storiche già esistenti, in ogni caso, restano valide con le stesse credenziali di sempre.

Cosa succede ai messaggi di una vecchia casella @alice.it?

Finché la casella è attiva, i messaggi restano al loro posto sul server. Se vuoi una copia di sicurezza, puoi collegare la casella a un client di posta e salvare le email in locale, oppure inoltrare i messaggi importanti a un altro indirizzo.

Conclusione

Alice Mail non è scomparsa: è diventata parte della posta TIM, conservando gratuità, indirizzi storici e protezioni integrate. Chi ha una casella @alice.it può continuare a usarla serenamente, farne una copia di sicurezza o migrare con calma verso un altro provider, a seconda delle proprie esigenze.

Foto di Alessandro Ferraro

CCO di Billding

Alessandro Ferraro è co-fondatore e Chief Commercial Officer di Billding, inserito da Forbes Italia nella lista Under 30 del 2026. Segue le partnership e lo sviluppo commerciale del comparatore e scrive di offerte e tariffe di luce, gas, telefonia e internet, con un occhio a come il mercato le confeziona per i consumatori.